Premiazione della nostra dirigente Marilena Abbatepaolo nella manifestazione “Note di merito” 2025

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Il 19 novembre, presso il Goethe-Institut di via Savoia 15 – Roma, si è svolta la 14a edizione della manifestazione “NOTE DI MERITO” a cura della Associazione Nazionale Presidi.
Hanno ricevuto il premio Romei (dedicato alla memoria del prof. Piero Romei, docente di Teoria dell’organizzazione presso l’università di Bologna) personalità che si sono impegnate nell’ambito della formazione dei giovani, tra cui Ernesto Galli della Loggia (Corriere della sera), Beppe Tenti (Overland), Cristina Del Tutto (Rai parlamento), Isabella Di Chio (TG Lazio), Roberto Massucci (Questore di Roma), Monsignor Michele Di Tolve (Vicariato di Roma), padre Stefan Lucaci (educatore), Valerio Marra (colonnello dei carabinieri ), Massimo Ciccozzi (epidemiologo Campus biomedico), Ilaria Armentano (Universita’ della Tuscia), Lorenzo Cecchi (Universita’ Cattolica), Cecilia Costa (Universita’ Roma3), Franco Vaccari (Cittadella della pace), Antonio Attianese (Consorzio Humanitas), Luigi lavarone (Regione Lazio), Angela Mazzia e Alessandra Tilli (avvocate e formatrici), Andrea Bozzi (Radio Romacapitale), Rosalba Giugni (Marevivo), Marco Ludovico (Anas), Giovanni Vinciguerra (Tuttoscuola), Valentina Roncati (Ansa).
Inoltre, sono stati premiati alcuni dirigenti scolastici, docenti e studenti del Lazio. Tra i quattro dirigenti premiati, è stata premiata anche la nostra preside, dott.ssa Marilena Abbatepaolo, per il suo lavoro proficuo e l’impegno profuso a servizio dell’istituzione scolastica.

“Per me è stata una sorpresa che non mi aspettavo di ricevere da questa mia patria adottiva. Una sorpresa che mi ha riempito il cuore.

Il mio grazie va quindi ad ANP, a Mario Rusconi, Cristina Costatelli per aver pensato a me. E poi a Roma, a questa città eterna. Dedico questo premio alle persone sorde e a tutte quelle che lottano per autodeterminare se stesse.

Ho un debito di riconoscenza nei confronti della scuola italiana perché è grazie ai docenti che ho incontrato nel mio percorso di studentessa, dagli inizi fino all’università, che sono qui oggi. Consapevole, come diceva Bertagna, che la cosa peggiore che possa capitare ad un bambino è avere un cattivo padre, una cattiva madre e cattivi insegnanti, ho avuto la fortuna, quando ancora non esisteva il concetto di inclusione, di avere ottimi insegnanti che sono stati per me maestri di vita. Ricordo con affetto ciascuno di loro dal liceo all’università, il mio professore che oggi contribuisce alla stesura delle Indicazioni nazionali per la materia di latino. Per questo debito di riconoscenza offro il mio impegno, il mio servizio e l’amore a questa scuola che mi ha dato tanto”.